Cosa fare se il tuo compagno, o tuo figlio usa cocaina

By | 19 luglio 2017

il mio compagno usa cocainaDi solito, chi usa cocaina lo fa di nascosto dalle persone a lui care, arrivando a negare persino di fronte all’evidenza. Per questo motivo è spesso difficile affrontare l’argomento.

Gli indicatori di un uso problematico di cocaina sono:

– Sparisce per diverse ore, e quando ricompare dà spiegazioni inverosimili
– È spesso irritabile
– Non ha un sonno regolare
– Alterna digiuni e abbuffate
– Non riesce a giustificare la quantità di soldi spesi
– Ha perso interesse per quasi ogni cosa
– Ha spesso problemi al lavoro
– Non coltiva relazioni di amicizia (se non quelle equivoche)
– Sembra sempre che la sua testa sia altrove
– È spesso chiuso in sé stesso
– Ha sbalzi di umore
– Sembra sempre sotto stress
– Appare spesso stanco, demotivato, sofferente
– Ha attacchi di rabbia ingiustificati
– Fatica a concentrarsi
– Lamenta debolezza, stanchezza
– Appare deperito
– Tende a isolarsi

Generalmente, di fronte alla richiesta di spiegazioni su cosa stia succedendo, dà risposte inverosimili o non convincenti. E soprattutto nega che esista un problema con la cocaina.
Anche quando viene scoperto, tende a minimizzarne l’uso, diventando alle volte aggressivo.

È una situazione difficile da affrontare, sia per lui, sia per chi gli sta vicino.

Lui è combattuto dai sensi di colpa, di fallimento, di delusione. Sente che sta perdendo la fiducia e l’affetto delle persone care, ma il richiamo della sostanza è troppo forte. Spesso si autoconvince di poterne fare un uso controllato, perché il pensiero di abbandonarla del tutto è insopportabile.

Chi gli è vicino non capisce. Non capisce perché semplicemente non smetta, non la faccia finita con quella schifezza, che gli sta rovinando la vita. E quindi si arrabbia, lo accusa, lo minaccia.
Purtroppo tutto questo, nella maggior parte dei casi, non fa che peggiorare la situazione.

Se fosse così semplice abbandonare la cocaina, lui lo farebbe. La verità è che non vuole, e anche se volesse, non potrebbe farlo.

Quando un cervello entra in contatto in maniera ripetuta e continuata con la cocaina, subisce delle modificazioni neurologiche e funzionali importanti, che alterano la sua capacità di giudizio e la sua libertà di scelta. La cocaina diventa un pensiero fisso di cui non riesce a liberarsi, nemmeno di fronte alla tragedia in cui si sta trasformando la sua vita.

Quindi, come si deve comportare chi sta vicino a una persona che ha sviluppato una dipendenza da cocaina?

Non è affatto semplice. Bisogna riuscire a comunicare tutto l’affetto, tutta la comprensione, ma allo stesso tempo tutta la determinazione ad affrontare e risolvere il problema.

Se lui non riconosce il problema bisogna aiutarlo a farlo. La sua capacità di vedere la realtà è alterata, ma con il giusto atteggiamento, che è quello calmo e accogliente, ma determinato, si può fare breccia nel suo isolamento, ed aiutarlo non tanto a smettere, ma ad ammettere che il problema esista.

Se nega di fare uso, ma tu sei convinta del contrario, bisogna che trovi il momento giusto per comunicargli tutta la tua preoccupazione per i cambiamenti che stai osservando in lui, e gli chieda di rassicurarti sul fatto che non stia usando cocaina facendo un semplice test delle urine (li trovi in farmacia).

Mantenere la calma, accogliere i suoi sentimenti e le sue ragioni, comunicare affetto e comprensione, è altrettanto importante di mostrarsi decisi e determinati a non attendere oltre, a non rimandare la soluzione del problema.

Nel caso in cui non voglia sentire ragioni e dichiari di poterne venire fuori da solo, si deve puntare ad un impegno chiaro e preciso se dovesse mancare alla promessa di non usare più. Ad esempio si può chiedere l’impegno a fare un colloquio di valutazione, anche solo telefonico, con un esperto di fiducia.

Tante volte, la resistenza ad ammettere il problema è determinata dalla paura delle conseguenze che ciò comporterebbe.

Finire in una comunità di tossicodipendenti, o fare la fila al Ser.D, insieme agli eroinomani che attendono la loro dose di metadone, può essere un pensiero insopportabile. Intraprendere un percorso di psicoterapia potrebbe apparire più accettabile, ma è altamente sconsigliato finché si è in fase attiva di uso (per approfondire il perché, clicca qui).

Conoscere l’esistenza di un’alternativa ai metodi “tradizionali”, che non preveda l’allontanamento dalla famiglia, l’abbandono del lavoro, la convivenza forzata con altri dipendenti, e lunghi percorsi di cura con esiti incerti, spesso è sufficiente a rassicurare chi soffre di questo grave disturbo.
Molti parenti/coniugi/genitori di nostri pazienti hanno trovato risolutivo visitare insieme ai diretti interessati il nostro sito (www.disintossicazione.it), e hanno visto che le resistenze ad affrontare il problema cedevano di fronte alla prospettiva di un metodo innovativo, efficace e differente da tutto quello che spaventava i loro cari.

Se nulla di tutto ciò lo scalfisce, se continua ad usare, a non mantenere gli impegni presi quando aveva promesso che non l’avrebbe fatto più, se si rifiuta di fare anche solo una telefonata per valutare la sua situazione, in questo caso ti trovi di fronte ad una scelta che potrebbe essere dolorosa.
Se sei la sua compagna, e non trovi il modo di convincerlo a farsi aiutare, dovrai fare i conti con te stessa e con cosa vuoi per te, per la tua vita.
Se avete dei figli dovrai pensare a cosa è meglio per loro.
Se invece l’interessato è tuo figlio, sei nella situazione peggiore di tutte. Da padre, non riesco ad immaginare di abbandonare un figlio al suo destino. Lotterei, ogni giorno, con tutti i mezzi a mia disposizione e con tutte le mie forze.

Se hai bisogno di parlarne chiamaci, scrivici, o commenta qua sotto.

2 thoughts on “Cosa fare se il tuo compagno, o tuo figlio usa cocaina

  1. Anna

    SOno una ragazza che si è fidandata un anno fa e tra un anno mi devo sposare o scoperto da vari mesi che il mio ragazzo e un cocainomane per breve tempo ha smesso in passato chiedendomi aiuto portandolo in chiesa poi ci siamo alloneonati dala chiesa e ha ripreso fino e quando lo scoperto.lui negava poi lo ammesso e da una settimana che non lo fa più e stiamo andando di nuovo in chiesa come posso aiutarlo a non avere più ricadute e allontanarlo per sprendere dalla droga

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    1. albertoterraneo Post author

      Alcuni riescono a smettere più o meno definitivamente senza aiuto, molti altri invece hanno bisogno di un sostegno professionale, perché la cocaina ha creato delle modificazioni neurali che non consentono più alla forza di volontà di imporsi. Se, nonostante tutti gli sforzi fatti, il suo compagno non è più in grado di controllare l’uso i cocaina, è davvero necessario che chieda un aiuto professionale.
      Per una consulenza non impegnativa e gratuita, potete visitare il nostro sito http://www.disintossicazione.it

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